TerraSacra

2015. Galleria Moitre, Torino — performance live.

«Chi non ha giocato con le biglie almeno una volta? Provate a portare quell’immagine latente nella vostra memoria del luogo, degli oggetti, dell’età, degli odori, delle sensazioni legate a quel partico- lare momento. Solo dopo approcciatevi alla per- formance TerraSacra. La terra, elemento sporco ma nel contempo ferti- le, diventa ancora una volta il tangibile che rimane sulle ginocchia e, parallelamente, materiale tanto conteso che demarca i territori. Da cosa è formata, come si delinea per ognuno di noi la così tanto sperata Terra Santa? In ogni caso, per ogni singola zolla il gioco è il medesimo. Come in un gioco, quindi, le performer cercheran- no ripetutamente delle biglie di vetro colorato, a carponi nella terra, per formare e rendere visibile l’altezza verticale di ognuna. Il segnare, elemen- to e bisogno primordiale dell’uomo, verrà tradotto prima da oggetti e poi da semplici convenzioni, come i confini.»

Collettivo Camera707